A cura di
Stefano Spaccapanico Proietti – Massimiliano Febbi
Full Body Certified F.R. TM Providers and Instructors
Functional Range Release™ è un avanzato sistema di trattamento dei tessuti molli, che si basa sui principi del rilascio miofasciale, ma con molteplici miglioramenti.
Il sistema di trattamento, in combinazione con Functional Anatomic Palpation Systems™, metodica di palpazione manuale approfondita ed analitica, si concentra sulla localizzazione, valutazione e trattamento sistematico delle aderenze dei tessuti molli, delle aree di fibrosi cicatriziale che si sviluppano a seguito di infortuni, sovraccarichi e microtraumi ripetuti.
In aggiunta si procede contestualmente a far incrementare e mantenere in modo permanente, per il paziente, un adeguato range funzionale di movimento, utilizzando la tecnica PROGRESSIVE ANGULAR ISOMETRIC LOADING™
Perché Funtional Range Release ™ è stato sviluppato, in cosa differisce?
L’idea alla base del Functional Range Release™ nasce dal sistema di allenamento fisico sviluppato dal Dr. Andreo Spina (Chinesiologo e Chiropratico Canadese Specialista nello Sport), Functional Range Conditioning™.
Atleta di arti marziali e devoto praticante dello stretching, il Dr. Spina ha creato, partendo da principi scientifici, questo sistema di training che permette di raggiungere un’incredibile flessibilità, insieme ad una “forza flessibile”.
La premessa di base del sistema di condizionamento è che il tessuto responsabile della limitazione del range di movimento di un soggetto, non è il muscolo come comunemente si crede.
Piuttosto, il movimento è limitato a causa del controllo del sistema nervoso di quel muscolo. I meccanismi del sistema nervoso centrale che controllano la lunghezza muscolare contengono una ‘soglia di stiramento’ che, se superata, fa scattare un riflesso da stiramento che causa la contrazione del muscolo. Questa soglia è fissata molto al di là di quanto necessario per evitare lesioni.
Pertanto, mentre il potenziale per ulteriore movimento esiste, il sistema nervoso centrale non permetterà che questo movimento si verifichi.
Così, questo range di movimento “sicuro” non è determinato dalla flessibilità/estensibilità reale del tessuto muscolare in sé, ma è piuttosto la ‘decisione’ del sistema nervoso centrale.
L’obiettivo del sistema di condizionamento è di aumentare la “soglia di stiramento”, migliorando contemporaneamente il range di movimento contestualmente alla possibilità di sviluppare forza nello stesso, producendo un “incremento del range funzionale”
È noto che successivamente ad un infortunio, vi sia una risposta programmata nel sistema nervoso centrale che porta alla contrazione dei muscoli nella zona di lesione che va ad agire come un sistema di difesa per la prevenzione di ulteriori lesioni.
Insieme a questo aumento della tensione muscolare, il tessuto connettivo che circonda le fibre muscolari (endomisio, perimisio, epimisio, così come la fascia tra i tessuti molli nella zona) avendo capacità contrattile in periodi di tempo molto brevi, si retrae.
Il risultato finale di questa contrazione porta alla formazione di retrazioni – tessuto cicatriziale – fibrosi.
La fibrosi, avendo un elevato coefficiente di attrito porta all’irritazione dei tessuti circostanti con attivazione dei recettori del dolore.
Questo tessuto ha la capacità di ridurre i movimenti, creando aderenze tra diverse strutture tissutali, producendo schemi biomeccanici compensati ed alterati, movimenti inadeguati e disfunzioni.
Considerando il processo di cui sopra, l’obiettivo dell’applicazione delle varie terapie rivolte ai tessuti molli, non dovrebbe essere il ‘muscolo’ come comunemente si crede, bensì il tessuto connettivo circostante e la Fascia (tessuto connettivo denso ed irregolare)
Un muscolo, dopo tutto, è semplicemente costituito da proteine contrattili innervate da tessuto nervoso, circondate e racchiuse da Fascia e tessuto connettivo.
In realtà, la Fascia circonda e connette ogni muscolo, anche la più piccola miofibrilla e ogni singolo organo formando una rete di continuità in tutto il corpo.
Questo concetto è ormai stato approfondito da numerosi studi scientifici presenti in letteratura, riguardo la terapia manuale.
La Fascia non risponde allo stesso modo di un tessuto contrattile, occorre quindi modificare l’approccio al trattamento di questo tessuto per ottenere risultati più favorevoli. Queste integrazioni costituiscono la base del Funtional Range Release™
Utilizzando le conoscenze più aggiornate presenti in letteratura riguardo alla risposta di questo tessuto a carichi e forze (Tixotropia, Piezoelettricità), il focus primario è liberare la tensione evidenziata alla palpazione sia all’interno dei tessuti che tra i piani fasciali che possono contribuire alla alterata biomeccanica e/o all’insorgenza-mantenimento del dolore, attraverso la messa in tensione del tessuto abbinata ad un adeguato stimolo manuale.
Attraverso l’utilizzo del PROGRESSIVE ANGULAR ISOMETRIC LOADING™ (PAILS™), durante il Functional Range Release™, il terapista può incrementare la soglia di flessibilità del tessuto favorendo il rilascio di ulteriori fibrosi e retrazioni presenti nei tessuti. Inoltre, grazie alla componente isometrica del PAILS™, si da inizio al processo di riabilitazione, lavorando sull’attivazione muscolare e sulla resistenza nei diversi angoli di movimento, favorendo un ampliamento del range di movimento ‘funzionale’ del paziente.
Functional Range Release™ permette quindi un miglior rilascio dei tessuti.


