Sacro-ileite o blocco intestinale?

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Manifestazione di un blocco ileo-cecale come pseudo sacro-ileite: intervento viscerale risolutivo

La paziente A.I., di anni 46 manifesta una sintomatologia tipica di una sacro-ileite: dolore al bacino posteriore irradiato alle natiche con vero e proprio blocco articolare, senso di pesantezza irradiato agli arti inferiori e grande difficoltà nella deambulazione. La signora, inoltre, racconta di non defecare da circa 48 ore e di sentire il dolore irradiarsi nella zona inguino-addominale destra, in direzione dello sfintere ileo-cecale. Tenendo presente che la paziente soffre di spasmofilia con insufficienza di vitamina D, che porta anche a contrazioni viscerali in condizioni già diagnosticate di tetania latente, ritengo opportuno valutare l’addome per riscontrare eventuali anomalie viscerali.

La palpazione mette in evidenzia un addome di consistenza alterato a causa del contenuto fecale, con delle tensioni nella zona dello sfintere ileo-cecale che provocano alla paziente il dolore nella zona inguinale destra. Agisco con una manovra di detensionamento viscerale nei punti critici di tensione e riscontro un miglioramento immediato della tensione addominale, nelle ore successive la paziente riferisce ulteriore miglioramento con sblocco definitivo il mattino successivo con espletazione del contenuto fecale, susseguito da un crescente recupero sintomatologico di ogni algia e/o blocco articolare riferito il giorno prima.

In conclusione, la paziente racconta di aver vissuto lo stesso quadro clinico qualche mese prima, diagnosticato dal pronto soccorso come sacro-ileite e trattato farmacologicamente con somministrazione di cortisone, senza alcun tipo di approccio di palpazione addominale. Diagnosi successivamente smentita e rivelatasi poi come blocco intestinale. Ancora una volta, la componente viscerale si manifesta in modo rilevante sulle strutture adiacenti, tale da simulare un blocco articolare. Questo caso clinico ci spinge sempre più ad aprire i nostri occhi a 360° sulle problematiche del paziente, non solo quelle articolari e/o muscolari, che spesso sono solo lo specchio di una problematica viscerale.